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Roma, settembre 2007

Ring, forum dei registi indipendenti

in collaborazione con Apollo 11 presenta un´iniziativa realizzata con il contributo e patrocinio della Direzione Generale Cinema del MBAC


21 Ottobre 2007
, ore 16.00 - 18.30
Apollo 11- Via Conteverde 51- Roma

Dopo l´incontro seguirà un cocktail



Al cuore del cinema


scene madri a confronto
incontri con i registi delle nuove generazioni



Dopo il Festival di Venezia, la serie di incontri fra registi italiani e stranieri organizzata da Ring prosegue alla Festa del Cinema di Roma.

Ring, l'associazione di registi indipendenti che da qualche anno opera affinché il cinema italiano torni ad essere centrale nella nostra cultura e ritrovi un rapporto di fiducia col pubblico, dopo essere stato ospite alla 4° edizione delle Giornate degli Autori - Venice Days in collaborazione con la 22° Settimana Internazionale della Critica nel corso della 64ma Mostra Internazionale d´Arte Cinematografica di Venezia, promuoverà ora a Roma, in occasione della Festa del Cinema, un altro incontro aperto al pubblico tra registi italiani e stranieri delle ultime generazioni presenti alla rassegna per permettere a loro e al pubblico romano di conoscersi oltre i rispettivi confini geografici parlando di cinema.

La proposta di Ring è che i registi invitati presentino "la scena madre" più significativa per il loro percorso di cineasti e che la raccontino a sé stessi, agli altri colleghi presenti e a un pubblico innamorato di cinema. Il film del cuore di ogni spettatore ha una "scena madre". O meglio una sequenza che è il cuore del film, che ne rappresenta il nucleo emotivo. Ogni regista è prima di tutto uno spettatore, che è cresciuto con film che ha amato, studiato, tentato di comprendere. Ogni regista ha nel cuore la "scena madre" del film di un altro regista, non importa se contemporaneo o di un´altra generazione. Scopo dell´incontro è permettere di raccontarla come spettatori e come registi, ricostruendola attraverso l´analisi degli strumenti propri del cinema impiegati. Parlare del film di un altro regista, che si è amato, è forse un modo per mettere a nudo se stessi, più completamente che raccontando un film proprio. E´ un modo per spingere i registi "nuovi" a denunciare le loro radici, o, magari, la loro assenza di radici.

Interverrano il 21 ottobre:

Jeremy Podeswa (Six Feet Under, Nip/Tuck, Queer as Folk USA, I 5 Sensi), regista canadese, al festival presenta Fugitive Pieces. Non ha ancora scelto la scena madre.

Laurent Noe (Fragile, opera prima), regista svizzero, ha scelto di parlare di "Bullit" di Peter Yates.

Julia Von Heinz (Was am Ende zahlt - Nothing Else Matters, opera prima), regista e sceneggiatrice tedesca. Discuter?na scena da "Brokeback Mountain".

Mark Mahon (Strength and Honour, opera prima), regista e attore irlandese, ha scelto di parlare di "Braveheart" di Mel Gibson.

Contatti, Organizzazione e coordinamento:
Anna Di Francisca: a.difra@tiscali.it +39-338 6434078
Federica Martino: federica_martino@libero.it +39-339 3240808

Conduzione degli incontri:
Marco Puccioni marsipuc@tiscali.it +39-348 5105635
Francesco Apolloni f_apolloni@yahoo.it +39-392 1434687

Accoglienza:
FabioMassimo Lozzi fab_max@yahoo.co.uk +39-335 322717

Logistica:
Elisabetta Pisu e Giampietro Preziosa +39-340 6002035 +39-333 5041978
elisabetta.pisu@libero.it giampietropreziosa@gmail.com

Info: www.ringlab.it